La MAA per le aziende

Il quadro oggettivo sui livelli di assistenza previsti dal S.S.N. risulta deludente e insufficiente. Da un’attenta analisi emerge una forte variabilità tra le regioni d’Italia del servizio medesimo con particolare riferimento ad alcune regioni del centro - sud. Lo strumento per superare sia il gap interno al servizio stesso sia quello esterno è il ricorso a forme di copertura integrativa tramite l’intervento delle società di mutuo soccorso; società che vedono il loro sorgere nel lontano 1886 con la Legge 15 Aprile n. 3818.
La società di mutuo soccorso senza finalità di lucro si ispira ai principi della solidarietà, del- la partecipazione, della mutualità volontaria e dell’equa distribuzione dei servizi sanitari in base ai fondi finanziati con i contributi dei soci, rappresentando in tal modo una modernis- sima espressione di welfare.
Il 20 Novembre 2014 nasce a Roma, su iniziativa del Dott. Gaetano De Vito e sotto la sua presidenza, Mutual Assistance Assoholding -“MAA”, con la finalità di garantire la tutela della salute dei propri associati, sia essi persone fisiche che aziende, sia associati Assoholding.
Le aziende che intendono attivare una copertura sanitaria a favore dei propri dipendenti, possono sottoscrivere una convenzione con la MAA con la quale concordare la tipologia di copertura, comunicando l’elenco dei dipendenti ai quali deve essere garantita l’assistenza sa- nitaria integrativa. In questo modo i dipendenti mantengono tale copertura per tutta la durata del rapporto di lavoro e, al termine di tale rapporto, potranno scegliere di mantenere detta copertura diventando associati della MAA.

Aderire alla MAA presenta notevoli vantaggi per le aziende sia ai fini della contrattazione che delle relazioni aziendali. Infatti la copertura sanitaria integrativa può essere convenien- temente inserita nella contrattazione aziendale in base all’Art. 51 secondo comma lettera a) del TUIR. Secondo tale norma le somme versate sia dal lavoratore che dal datore di lavoro a titolo di contributo ad enti aventi esclusivamente fine di assistenza sanitaria non concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente.
Pertanto l’azienda può decidere di aderire alla convenzione anziché provvedere ad un au- mento di salari e stipendi di pari entità per il lavoratore ma complessivamente più onerosi per l’azienda. Infatti le somme corrisposte dall’azienda per il pagamento della sanità integrativa sono sgravate da oneri sociali: esse non concorrono alla formazione del TFR, agli oneri pre- videnziali e al contributo al S.S.N., ad eccezione di un contributo di solidarietà pari al 10% da versare alla gestione pensionistica solo sulla parte versate a sua volta dal datore di lavoro. E’ evidente, dunque, come tale strumento costituisca nello stesso tempo l’unico caso di doppio beneficio sia per i dipendenti sia per l’azienda che in tal modo godrà di un notevole rispar- mio dei costi dei rinnovi contrattuali.

Differenza tra copertura sanitaro e aumento retributivo

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I vantaggi di una copertura sanitaria integrativa per l’azienda si possono, dunque, in sintesi riassumere nel modo seguente:
- i contributi per la copertura sanitaria sono interamente deducibili dal reddito d’impresa;
- i contributi non rientrano nella retribuzione onde l’azienda non è tenuta al pagamento di oneri fiscali; - l’azienda versa un contributo previdenziale ridotto.
Il risultato dei vantaggi sopra illustrati si concreta di fatto in un risparmio per l’azienda, anche perché attivare una copertura sanitaria collettiva risulta molto più conveniente di un aumento retributivo. Inoltre rafforza la fidelizzazione del dipendente che non subisce gravose ritenute è può contare su una copertura sanitaria integrativa che gli consentirà di effettuare le prestazioni senza anticipare la spesa e senza liste di attesa.

Riferimenti normativi:

Legge n. 3818/1886

Art. 51 TUIR comma 2 lettera a)
Art. 9 bis D.L. n.103/1991
Art. 12 D.Lgs. n.124/1993


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